Bercher

Cantone di Vaud · Distretto: Gros-de-Vaud · 1'359 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Bercher

Il villaggio è menzionato nel 1154 nella forma «de Berchiaco» (anche «Bergie»); si trovano poi «Berchie» nel 1228 e «Berchier» nel 1453. Le fonti consultate non indicano l'etimologia del nome.

Fondazione di Bercher

Il sito era già occupato in epoca elvetica, romana e burgunda, come testimoniano reperti esposti a Lausanne e a Yverdon. Bercher occupa una posizione strategica sopra la valle incassata della Menthue, i cui ponti controllano il passaggio tra l'altopiano di Échallens e quello dei Combremonts; sullo sperone roccioso a est del villaggio fu costruito un castello. Nel Medioevo Bercher è il centro di una signoria comprendente Rueyres, Fey e Saint-Cierges, appartenente ai signori di Cossonay, che nel 1299 la assoggettano al vescovo di Lausanne. Nel XIV secolo Bercher è un borgo cinto da mura.

Storia di Bercher

Antichità. Il sito è occupato dagli Elvezi, dai Romani e poi dai Burgundi; alcuni reperti sono esposti a Lausanne e a Yverdon.

1154. Prima menzione scritta: «de Berchiaco», capoluogo di una signoria dei signori di Cossonay comprendente Rueyres, Fey e Saint-Cierges.

1228. Menzione della parrocchia e della chiesa di Notre-Dame.

1299. I signori di Cossonay assoggettano la signoria al vescovo di Lausanne.

1302. Bercher conta 41 fuochi (focolari).

1332. Prima menzione di un mulino.

XIV secolo. Bercher è un borgo cinto da mura.

1409. Estinti i Cossonay, Amedeo VIII risolve il conflitto tra Jean de Chalon-Arlay e Aymon de La Sarraz a favore del primo.

1420. La signoria passa sotto il dominio diretto del duca di Savoia.

1441. La signoria è ceduta a Humbert de Glérens; per matrimonio passa poi a Claude Dortans, la cui famiglia la conserva fino al 1683.

1482. Fusione della campana ornata di 14 medaglioni raffiguranti la Passione, conservata nel tempio attuale.

fine del XV secolo. È attestata un'organizzazione comunale. Sotto il regime bernese Bercher fa parte del baliaggio di Yverdon e possiede un'assemblea generale dei patrizi.

1658-1732. Demolizione del vecchio castello.

1683. Georges de Saussure eredita la signoria.

1712. Berna erige Bercher in baronia a favore di Jean-Louis de Saussure, con corte di castellania e diritto di bassa giustizia.

1724. Costruzione del tempio attuale, vicino al castello.

1726. Una società di Grandson tenta senza successo di produrre latta nella fucina del Martinet.

1798. Bercher è aggregato al distretto di Yverdon, poi a quello di Moudon nel 1803.

1880-1921. La fabbrica di latte condensato Nestlé, che utilizza l'acqua della Menthue e impiega circa 130-150 operai, assicura un forte sviluppo. La sua chiusura improvvisa nel 1921 mette il comune in difficoltà finanziarie e fa calare la popolazione.

1889. Arrivo della ferrovia (linea Lausanne-Échallens-Bercher, LEB); una teleferica collega la stazione alla fabbrica di latte condensato su quasi un chilometro.

1960. Bercher passa dal distretto di Moudon a quello di Échallens.

2008. Con la nuova suddivisione territoriale vodese Bercher fa parte del distretto del Gros-de-Vaud.

Popolazione di Bercher

Popolazione di Bercher
130241 fuochi (focolari)
141650 fuochi (focolari)
1699153
1764218
1798225
1850329
1900524
1950408
2000878
20251'359

Luoghi storici di Bercher

Castello di Bercher. Castello della signoria, poi baronia dei Saussure, situato al margine del bosco all'estremità nord-orientale del villaggio, a circa 600 m dal centro. La datazione varia secondo le fonti: fine del XVII secolo, oppure verso il 1756 per il barone David de Saussure, in uno stile classico attribuito a Gabriel Delagrange (da verificare). L'interno conserva boiserie e camini degli anni 1750-1760. È iscritto come bene culturale d'importanza regionale.

Tempio e casa parrocchiale. Tempio costruito nel 1724 sul sito di una cappella, vicino al castello e quindi lontano dal centro del villaggio. Conserva la campana della vecchia chiesa, datata 1482, ornata di 14 medaglioni, «les tableaux de la Passion». Il tempio e la casa parrocchiale sono iscritti come beni culturali d'importanza regionale.

Stazione della LEB. Capolinea della linea Lausanne-Échallens-Bercher dal 1889; il suo arrivo è legato all'insediamento della fabbrica di latte condensato Nestlé.

Vestigia di Bercher

Château-Vieux. Il primo castello sorgeva sullo sperone roccioso a est del villaggio, sopra la valle della Menthue. Demolito tra il 1658 e il 1732, ne restano solo alcune tracce e il nome della località «Château-Vieux».

Reperti antichi. Reperti di epoca elvetica, romana e burgunda trovati a Bercher sono esposti a Lausanne e a Yverdon.

Leggende di Bercher

I Brucia-cappelli. Gli abitanti sono soprannominati Brûle-Chapeaux, «brucia-cappelli» («lè Bourla-Tsapî» in patois), e Chiens, «cani» («lè Tsin»). Secondo una storia tramandata, avrebbero bruciato i cappelli degli abitanti di un altro comune per vendicare l'esecuzione di uno dei loro.

Fonti

Altri villaggi vicino a Bercher

Manca un'informazione o esiste una fonte? Proponi una correzione o un'integrazione, ogni proposta viene verificata prima della pubblicazione.

Proponi una modifica