Bioley-Magnoux

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · 252 abitanti (31.12.2025, comune)

Origine del nome Bioley-Magnoux

Il villaggio è menzionato nel 1228 nella forma «Biolai». Le fonti consultate non spiegano né l'etimologia di «Bioley» né quella del complemento «Magnoux» (da verificare). Gli abitanti sono soprannominati «lè Pyoû» (i pidocchi).

Fondazione di Bioley-Magnoux

Nessuna delle fonti consultate indica un fondatore del villaggio. Una necropoli altomedievale è stata scoperta in località Montelier. Verso il 1225, in occasione di una divisione della signoria di Saint-Martin-du-Chêne, Bioley se ne stacca con i villaggi di Gossens, Oppens, Orzens, Correvon e Ogens per formare una signoria propria a favore di Guillaume de Bioley. Il castello, attestato nel 1244, proteggeva un piccolo borgo menzionato fino al 1403. La signoria passa poi ai Corbières, ai Goumoëns e quindi a diverse famiglie friburghesi e neocastellane fino alla sua liquidazione nel 1791-1804.

Storia di Bioley-Magnoux

Alto Medioevo. Una necropoli viene creata al Montelier.

verso il 1225. Bioley diventa il centro di una signoria staccata da Saint-Martin-du-Chêne, con Gossens, Oppens, Orzens, Correvon e Ogens, a favore di Guillaume de Bioley.

1228. Prima menzione del villaggio, «Biolai».

1244. Prima menzione del castello; il 2 febbraio Guillaume de Bioley impegna il suo dominio a Pietro di Savoia, somma che sarebbe servita a costruire o rafforzare il castello (da verificare).

1311. La signoria passa ai Corbières per matrimonio (da verificare).

1359. I Goumoëns diventano signori di Bioley.

1403. Ultima menzione del borgo protetto dal castello.

1416. Bioley conta 20 fuochi.

verso il 1438. Grande campagna di lavori al castello, finanziata grazie a un ricco matrimonio dei Goumoëns (da verificare).

1453. La parrocchia conta circa 16 fuochi.

1476. Durante le guerre di Borgogna Carlo il Temerario alloggia nel castello mentre si reca a Morat; alcune fonti indicano il 1475 (da verificare).

1536. Con la Riforma la chiesa parrocchiale di Saint-Etienne è annessa alla parrocchia di Donneloye.

1608. La signoria passa agli Erlach di Friburgo.

1646. Jacques Guy d'Haudanger diventa signore di Bioley.

XVIII secolo. Jean d'Osterwald e i suoi successori detengono la signoria fino al 1770 e fanno costruire il grande scalone interno del castello (da verificare).

1770. La famiglia Comte, di Moudon, acquista la signoria, liquidata tra il 1791 e il 1804.

1798. Il comune entra nel distretto di Yverdon.

1825. Restauro completo della chiesa.

1890. Crollo del mastio del castello (da verificare).

1972. Roger Bär acquista il castello e ne avvia il restauro (da verificare).

inizio degli anni 1980. Nuovo restauro della chiesa.

1998. Il castello, proprietà privata, ospita ora la Fondazione Jonas (Fondation Jonas) (da verificare).

2008. Con l'entrata in vigore dei nuovi distretti il 1° gennaio, il comune entra a far parte del distretto del Jura-Nord vaudois.

Popolazione di Bioley-Magnoux

Popolazione di Bioley-Magnoux
141620 fuochi (focolari)
145316 fuochi (focolari) circa, per la parrocchia
1764153
1850268
1900293
1950186
2000169
2025252

Luoghi storici di Bioley-Magnoux

Castello di Bioley-Magnoux. Attestato nel 1244, proteggeva un piccolo borgo. I Goumoëns lo trasformano ampiamente a partire dal 1359, in particolare verso il 1438; Carlo il Temerario vi avrebbe alloggiato nel 1476 (da verificare). Gli Osterwald vi aggiungono nel XVIII secolo un grande scalone interno. Dopo il crollo del mastio nel 1890, è restaurato a partire dal 1972 e resta una dimora privata (da verificare).

Chiesa di Saint-Etienne. Antica chiesa parrocchiale, annessa alla parrocchia di Donneloye dalla Riforma; è stata interamente restaurata nel 1825 e poi all'inizio degli anni 1980.

Vestigia di Bioley-Magnoux

Necropoli del Montelier. Necropoli altomedievale scoperta in località Montelier, sul territorio del comune.

Fonti

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