Coffrane

Cantone di Neuchâtel · Regione: Val-de-Ruz · 695 abitanti (31.12.2012, ex comune di Coffrane, ultimo censimento prima della fusione)
Fa parte del comune di Val-de-Ruz

Origine del nome Coffrane

Coffrane compare per la prima volta in un documento scritto nel 1092, nella forma « Cusfrano ». Seguono numerose varianti grafiche: « Corfrano » nel 1220 o 1228, « Corfranon » nel 1264, « Corfragne » nel 1270, « Corfraigno » nel 1370, « Confrano » nel 1401 e « Courfrasne » nel 1453 (varianti da verificare). Il nome è spiegato come composto dal basso latino cortis (podere, fattoria) e da un nome di persona germanico, probabilmente Frano: in origine sarebbe dunque il podere di un certo Frano (da verificare). Lo stemma comunale, che raffigura un frassino (frêne), si basa su un gioco di parole (frêne, Coffrane) e quindi su un'etimologia popolare, poiché i nomi in cortis sono seguiti da un nome di persona e non dal nome di un albero.

Fondazione di Coffrane

Il territorio di Coffrane era abitato ben prima del Medioevo, come mostra un tumulo della media età del Bronzo riutilizzato nell'epoca di Hallstatt e nella prima età di La Tène. Il villaggio stesso deriva da un podere rurale (cortis) dell'alto Medioevo, probabilmente quello di un personaggio germanico di nome Frano (da verificare); non si conoscono né una data né un atto di fondazione. La prima traccia scritta risale al 1092, anno in cui la chiesa di Coffrane fu donata al priorato di Corcelles. Parrocchia attestata nel 1228, Coffrane divenne filiale di Corcelles prima del 1416. Il villaggio fece parte della signoria, poi della mairie di Valangin. Dal 1486 formò con Les Geneveys-sur-Coffrane e Montmollin un comune generale per la gestione dei boschi, fino alla spartizione del 1827.

Storia di Coffrane

Età del Bronzo. Sul territorio di Coffrane viene eretto un tumulo della media età del Bronzo; è riutilizzato nell'epoca di Hallstatt, con un calderone da vino e una tazza in bronzo, poi nella prima età di La Tène.

1092. Prima menzione scritta del villaggio nella forma « Cusfrano »: la chiesa di Coffrane è donata al priorato di Corcelles.

1228. Coffrane è attestato come parrocchia.

1296. Battaglia di Coffrane: il conte di Neuchâtel affronta i signori di Valangin, sostenuti dal vescovo di Basilea. Secondo la tradizione, lo scontro avviene il 28 febbraio, a circa un chilometro a est del villaggio, nella località la male fin, e il conte Rollin vince; i vinti devono tra l'altro cedere la mairie di Boudevilliers (dettagli da verificare).

1416. Coffrane è ormai una filiale della parrocchia di Corcelles (al più tardi a questa data); la cappella è dedicata a sant'Agata.

1486. Coffrane forma con Les Geneveys-sur-Coffrane e Montmollin un comune generale per la gestione dei boschi.

1531. Il villaggio conta 16 fuochi (focolari).

1592. La signoria di Valangin, da cui dipende Coffrane, è riunita alla contea di Neuchâtel.

1613. Il governatore del principato concede 200 lire alla parrocchia per restaurare l'edificio religioso (da verificare).

1750. Il villaggio conta 209 abitanti.

1775. Importante ricostruzione del tempio (da verificare).

1827. Spartizione dei boschi del comune generale per sorteggio tra Coffrane, Les Geneveys-sur-Coffrane e Montmollin; questa ripartizione è tuttora in vigore.

1828. Il Consiglio di Stato autorizza la ricostruzione della torre del tempio; vi è posta una chiave di volta con le iniziali delle autorità locali dell'epoca (da verificare).

1838. La parrocchia di Coffrane è ricostituita e riunisce Coffrane, Les Geneveys-sur-Coffrane e Montmollin.

1841. Un incendio distrugge il tempio e il centro del villaggio.

1842. Costruzione del tempio attuale su progetto dell'architetto Edouard de Sandoz-Rosières.

1850. Il villaggio conta 385 abitanti.

1900. Il villaggio conta 510 abitanti.

1932-1933. Restauro del tempio: viene costruito un annesso orientale per l'organo e Charles L'Eplattenier realizza pitture murali sulle facciate nord e sud.

1950. Il villaggio conta 372 abitanti.

1956. Il maestro Bertrand Perrenoud fonda il Musée agricole de Coffrane per salvare gli attrezzi rurali minacciati dalla motorizzazione delle fattorie; lo stesso anno Raymond Perrenoud realizza le vetrate non figurative del tempio.

1996. Per il 700° anniversario della battaglia del 1296 viene eretta una pietra commemorativa ideata da Raymond Perrenoud.

2000. Il villaggio conta 618 abitanti.

2012. Al 31 dicembre, ultimo censimento del comune indipendente: 695 abitanti.

2013. Il 1° gennaio Coffrane si fonde con altri quattordici comuni del distretto per formare il comune di Val-de-Ruz.

2025. Val-de-Ruz, di cui Coffrane è una località, conta 17'533 abitanti al 31 dicembre.

Popolazione di Coffrane

Popolazione di Coffrane
153116 fuochi (focolari)
1750209
1850385
1900510
1950372
2000618
2011695 (da verificare)
2012695

Luoghi storici di Coffrane

Il tempio di Coffrane. Una chiesa è attestata a Coffrane dal 1092, data in cui fu donata al priorato di Corcelles; la cappella medievale era dedicata a sant'Agata. Dopo l'incendio del 1841, che distrusse il tempio e il centro del villaggio, il santuario attuale fu costruito nel 1842 su progetto dell'architetto Edouard de Sandoz-Rosières. Il restauro del 1932-1933 vi aggiunse un annesso orientale per l'organo e pitture murali di Charles L'Eplattenier sulle facciate nord e sud; le vetrate non figurative sono di Raymond Perrenoud (1956).

Il Musée agricole de Coffrane (Musée Perrenoud). Ospitato in una fattoria neocastellana dell'inizio del XVIII secolo, questo museo fu fondato nel 1956 dal maestro Bertrand Perrenoud per conservare gli attrezzi e gli oggetti della vita rurale minacciati dalla motorizzazione agricola. Presenta anche mestieri scomparsi (selleria, tappezzeria, merletto a fuselli, lavorazione della canapa) e precede di quindici anni il Musée paysan et artisanal de La Chaux-de-Fonds. È stato gestito dalla famiglia Perrenoud, in particolare dal pittore Raymond Perrenoud, figlio del fondatore, fino alla sua morte nel 2016, poi da sua nipote Nathalie Merminod.

Il centro del villaggio e il suo patrimonio edilizio. Il centro di Coffrane, ricostruito dopo l'incendio del 1841, conserva un'antica pesa pubblica, diverse grandi fattorie neocastellane e varie fontane con vasche in pietra e granito, testimoni della vocazione agricola del villaggio.

Lo stagno della Paulière. Riserva naturale situata sul territorio di Coffrane, da visitare con cautela per il suo valore ecologico (da verificare).

Il luogo della battaglia di Coffrane. A circa un chilometro a est del villaggio, nella località la male fin, la tradizione colloca la battaglia del 1296 tra il conte di Neuchâtel e i signori di Valangin con il vescovo di Basilea (localizzazione da verificare).

Vestigia di Coffrane

Tumulo dell'età del Bronzo. Questo tumulo funerario, eretto nella media età del Bronzo, fu riutilizzato nell'epoca di Hallstatt e poi nella prima età di La Tène. Testimonia un'occupazione del territorio di Coffrane più di due millenni prima della prima menzione scritta del villaggio.

Calderone in bronzo delle Favargettes. Il riutilizzo del tumulo nell'epoca di Hallstatt ha restituito un calderone da vino e una tazza in bronzo. Il calderone, legato alla località Les Favargettes, è stato presentato come oggetto del mese in un dossier della RTS dedicato ai siti palafitticoli e all'età del Bronzo.

Pietra commemorativa della battaglia di Coffrane (1296). Eretta nel 1996 per il 700° anniversario della battaglia, questa pietra ideata da Raymond Perrenoud si trova un po' discosta dal villaggio. Porta l'iscrizione: « Ici le 28 février 1296 les seigneurs de Valangin et l'évêque de Bâle livrèrent bataille au comte Rollin de Neuchâtel ».

Chiave di volta del 1828 sulla torre del tempio. Un elemento datato 1828 e recante le iniziali delle autorità locali dell'epoca sussiste sulla torre del tempio, ricordo della ricostruzione del campanile autorizzata quell'anno dal Consiglio di Stato (da verificare).

Fonti

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