Eclépens
Origine del nome Eclépens
Il luogo è menzionato nell'814 nella forma «Sclepedingus» (un'altra fonte scrive «Sclependigus»), poi «Sclépens» nel 1147 e «Eclépens» nel 1453 (forme del 1147 e del 1453 da verificare). L'etimologia non è spiegata dalle fonti consultate.
Fondazione di Eclépens
Il territorio è occupato dalla preistoria: tre siti raggruppati, dal Neolitico finale al Bronzo finale, sono stati scoperti nel 1973 sul tracciato del gasdotto, e la collina del Mormont ha ospitato verso il 100 a.C. un vasto sito degli Elvezi. In epoca romana la strada Lausanne-Orbe passava per il Mormont. Il villaggio compare nei testi nell'814, quando l'imperatore Ludovico il Pio donò al capitolo di Lausanne una «villa» (tenuta) situata a «Sclepedingus»; nel 1011 il re Rodolfo III vi donò un manso al convento di Romainmôtier. Nel Medioevo una famiglia di Eclépens, estinta nel XIV secolo, teneva il villaggio in feudo dai signori di La Sarraz, ai quali in seguito ritornò.
Storia di Eclépens
Neolitico finale-Bronzo finale. Tre siti preistorici raggruppati, scoperti nel 1973 sul tracciato del gasdotto.
verso il 100 a.C.. Sul Mormont un sito degli Elvezi conta più di 200 fosse contenenti depositi diversi; è presentato come un santuario, ma la sua interpretazione resta enigmatica.
Epoca romana. La strada romana Lausanne-Orbe passa per il Mormont.
814. Ludovico il Pio dona al capitolo di Lausanne una tenuta a «Sclepedingus»: prima menzione scritta.
1011. Il re Rodolfo III dona un manso al convento di Romainmôtier.
1228. È menzionata la parrocchia di Saint-Pierre, che dipende dal capitolo di Lausanne.
XIV secolo. Estinzione della famiglia di Eclépens, che teneva il villaggio in feudo dai La Sarraz; il villaggio ritorna ai La Sarraz.
1536-1798. Sotto il regime bernese, Eclépens fa parte del baliaggio di Romainmôtier; con la Riforma la chiesa diventa filiale di La Sarraz.
1623. Smembramento della signoria di La Sarraz: Eclépens tocca ad Albert de Gingins; alla sua morte il figlio maggiore conserva Eclépens e il cadetto ne diventa consignore (data dello smembramento da verificare, 1626 secondo altri articoli).
XVII secolo. Il canale di Entreroches, via navigabile su cui si trasportano in particolare sale, vino e macine, attraversa le paludi di Eclépens (lavori 1638-1643 secondo una fonte, da verificare).
verso il 1673-1675. Lavori al tempio.
1709. Il ramo cadetto dei Gingins ricostruisce il castello d'En-Bas.
1786. L'antica casa parrocchiale, residenza del signore, è ricostruita e diventa il castello d'En-Haut.
1798-2006. Eclépens fa parte del distretto di Cossonay.
1802. Gli insorti Bourla-Papey invadono il castello d'En-Haut e vi distruggono i titoli feudali.
1838-1978. Filatura e drapperia Berger, azionate come altre fabbriche dal canale del Bay d'Eclépens.
1855. Apertura della linea ferroviaria Lausanne-Yverdon, con una stazione a Eclépens; la linea Lausanne-Vallorbe segue nel 1870.
1894-1954. Fabbrica di mattoni e tegole Barraud.
1953. Apertura del cementificio.
1985. Creazione di un centro di raccolta e identificazione dei rifiuti speciali.
2006. Inizio degli scavi archeologici sul Mormont.
2008. Con la nuova organizzazione territoriale vodese, Eclépens entra nel distretto di Morges.
Popolazione di Eclépens
| 1416 | 32 fuochi (focolari) |
| 1764 | 242 |
| 1798 | 328 |
| 1850 | 495 |
| 1860 | 567 |
| 1900 | 477 |
| 1950 | 426 |
| 2000 | 904 |
| 2025 | 1'202 |
Luoghi storici di Eclépens
Il Mormont. Collina calcarea che domina il villaggio, con le sue rocce e i suoi camosci. Era attraversata in epoca romana dalla strada Lausanne-Orbe e ospita un sito archeologico protostorico e dell'età del Ferro iscritto come bene culturale d'importanza nazionale (da verificare).
Chiesa di Saint-Pierre. La parrocchia è menzionata dal 1228; la chiesa dipendeva dal capitolo di Lausanne. Divenuta filiale di La Sarraz con la Riforma, è stata oggetto di lavori verso il 1673-1675.
Castelli d'En-Bas e d'En-Haut. Il castello d'En-Bas fu ricostruito nel 1709 dal ramo dei consignori Gingins; il castello d'En-Haut è l'antica casa parrocchiale, residenza del signore, ricostruita nel 1786 e invasa nel 1802 dai Bourla-Papey. Le due dimore furono vendute nel XIX secolo alla famiglia neocastellana de Coulon.
Vestigia di Eclépens
Santuario elvetico del Mormont. Situato sui comuni di Eclépens e La Sarraz, il sito scavato dal 2006 risale alla fine della seconda età del Ferro, verso il 100 a.C. Più di 200 fosse vi hanno restituito depositi vari, tra cui un insieme di recipienti in bronzo, oltre a numerose buche di palo e alcuni focolari. Presentato come un santuario degli Elvezi, resta enigmatico: indizi di pratiche cultuali vi convivono con attività ordinarie come il consumo di carne o la conservazione di cibo, e la sua estensione supera quella dei santuari noti dell'età del Ferro.
Resti del canale di Entreroches. Il canale di Entreroches, via navigabile del XVII secolo, passava per le paludi di Eclépens; la gola del Mormont ne conserva alcuni resti.
Siti preistorici del gasdotto. Tre siti raggruppati, occupati dal Neolitico finale al Bronzo finale, sono stati scoperti nel 1973 durante la costruzione del gasdotto.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Eclépens »
- État de Vaud, Archéologie cantonale, « Sites fouillés : une sélection »
- Feuille des avis officiels du canton de Vaud, « Alphabet des communes vaudoises : Eclépens »
- Wikipedia (en), « Éclépens »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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