Envy
Origine del nome Envy
Il toponimo Envy è attestato per la prima volta nel 1216 nella forma Envi, sia secondo il Dizionario storico della Svizzera sia secondo Wikipedia. Le fonti consultate non propongono tuttavia un'etimologia chiaramente stabilita e verificata per questo nome (da verificare).
Fondazione di Envy
Nessuna fonte consultata precisa un atto di fondazione né un unico fondatore per Envy. Il borgo si sviluppò verosimilmente, come diversi villaggi vicini, nell'orbita del priorato di Romainmôtier, da cui dipendeva amministrativamente nel Medioevo sotto l'autorità di un maire. La sua prima traccia scritta documentata risale al 1216 (Envi), ma esistono sul suo territorio tracce di occupazione umana ben più antiche: la foresta delle Bellaires ha restituito numerose vestigia di attività siderurgica che si estendono dal IV secolo a.C. al VI secolo d.C., senza che si possa tuttavia stabilire una continuità diretta tra questa occupazione antica e il borgo medievale menzionato nel 1216 (da verificare).
Storia di Envy
IV sec. a.C. - VI sec. d.C.. Occupazione attestata da numerose vestigia di attività siderurgica ritrovate nella foresta delle Bellaires, sul territorio di Envy.
Medioevo. Envy dipende dal priorato di Romainmôtier, sotto l'autorità di un maire.
1216. Prima menzione scritta conosciuta del luogo, nella forma Envi.
1536-1798. Dopo la conquista bernese e la Riforma, Envy viene annessa al balivato bernese di Romainmôtier; la comunità è amministrata dall'assemblea dei comunieri. Conflitti ricorrenti con Romainmôtier riguardano la gestione dei beni comunali.
1798. Dopo la caduta dell'Ancien Régime e la creazione del canton Vaud, Envy diventa comune indipendente, annesso al distretto di Orbe.
1764-1960. La popolazione di Envy conosce variazioni moderate: da una piccola comunità agricola di una sessantina di abitanti nel XVIII secolo, raggiunge un picco di circa 90 abitanti a metà del XIX secolo prima di declinare nel XX secolo (vedi evoluzione demografica).
Anni 1970. Durante un raggruppamento parcellare, la cinta triangolare della località Condémines, probabile antico recinto per il bestiame, viene distrutta prima di poter essere studiata nel dettaglio.
1970. Il comune di Envy si fonde con quello di Romainmôtier per formare il nuovo comune di Romainmôtier-Envy, ponendo fine alla sua esistenza politica autonoma dopo almeno sette secoli e mezzo di storia documentata. Una fonte (Wikipedia in tedesco) colloca questa fusione precisamente al 1° gennaio 1970; le altre fonti menzionano solo l'anno (giorno esatto da verificare).
2006. Nell'ambito della riorganizzazione dei distretti vodesi, Romainmôtier-Envy (comprendente Envy) entra a far parte del nuovo distretto del Jura-Nord vaudois, che sostituisce l'antico distretto di Orbe.
Popolazione di Envy
| 1764 | 58 |
| 1798 | 61 |
| 1850 | 90 |
| 1900 | 88 |
| 1950 | 40 |
| 1960 | 45 |
Luoghi storici di Envy
Il borgo di Envy. Piccolo borgo a carattere agricolo situato nelle immediate vicinanze di Romainmôtier, da cui dipendeva amministrativamente e religiosamente prima della fusione del 1970. Nessun monumento classificato di importanza nazionale o cantonale è repertoriato specificamente a Envy nelle fonti consultate; il suo patrimonio architettonico resta modesto e poco documentato indipendentemente da quello di Romainmôtier.
Foresta delle Bellaires. Zona boschiva sul territorio di Envy che ha restituito numerose vestigia attestanti un'antica attività siderurgica (vedi sezione Vestigia). Il sito presenta un interesse archeologico documentato in particolare dalla Revue historique vaudoise.
Vestigia di Envy
Vestigia siderurgiche della foresta delle Bellaires. La foresta delle Bellaires ha restituito numerose vestigia legate a un'attività di produzione di ferro estesa dal IV secolo a.C. al VI secolo d.C., cioè dalla fine dell'età del Ferro fino all'alto Medioevo. Queste vestigia testimoniano un'occupazione e uno sfruttamento metallurgico del territorio per quasi un millennio.
Cinta triangolare delle Condémines. Una struttura di cinta di forma triangolare, individuata nella località Condémines, ha funzionato con ogni probabilità come recinto per il bestiame. È stata distrutta negli anni 1970 durante un raggruppamento parcellare, prima di poter essere oggetto di uno studio approfondito; la sua datazione precisa resta incerta (da verificare).
Leggende di Envy
Assenza di leggenda locale documentata. Nessuna delle fonti consultate (Dizionario storico della Svizzera, Wikipedia FR/DE/EN, sito ufficiale del comune di Romainmôtier-Envy) menziona una leggenda propria di Envy. A differenza di Romainmôtier, il cui passato monastico ha potuto generare racconti leggendari, nessun elemento di questo tipo è stato rilevato riguardo al borgo di Envy.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse - Germain Hausmann, « Envy »
- Wikipédia (français) - Romainmôtier-Envy
- Wikipédia (anglais) - Envy, Switzerland
- Wikipédia (allemand) - Envy VD
- Site officiel de la commune de Romainmôtier-Envy
- Revue historique vaudoise, « Chronique archéologique », 1979, p. 239-240 (citée par le DHS)
Altri villaggi vicino a Envy
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