Gollion
Origine del nome Gollion
Prima menzione scritta nel 1228 nella forma «Gollun»; si trovano poi «Gollon» (1235) e «Goillon» (1453). Il nome deriverebbe da una parola latina «gotha» che designa uno stagno o una «gouille», in relazione al terreno paludoso (da verificare).
Fondazione di Gollion
Il territorio fu frequentato molto presto: vi sono stati individuati tre siti-rifugio; uno, forse di origine elvetica, fu occupato in epoca romana e burgunda, e quello di Borex potrebbe essere servito da rifugio durante le invasioni barbariche. Tegole romane e fondamenta di una villa sono state segnalate vicino al ruscello dell'Ouffemaz, in località Le Muret (da verificare). Nessuna fonte consultata dice chi abbia fondato il villaggio né quando. Gollion è già parrocchia prima del 1228 e fa parte della signoria di Cossonay fino al 1472.
Storia di Gollion
Antichità. Un sito-rifugio, forse di origine elvetica, è occupato in epoca romana e burgunda; quello di Borex potrebbe essere servito da rifugio durante le invasioni barbariche.
alto Medioevo. La motta di Brichy è forse il luogo di una torre di segnalazione.
1228. Prima menzione scritta nella forma «Gollun»; Gollion è già una parrocchia. Nello stesso anno è menzionata la commenda degli Ospitalieri di San Giovanni a Crausaz.
1453. Il villaggio conta 22 fuochi (focolari).
XV secolo. La chiesa è dedicata a san Cristoforo; il diritto di patronato appartiene al vescovo di Lausanne.
1472. Gollion passa dalla signoria di Cossonay a quella di L'Isle, di cui fa parte fino al 1677.
1487. Il mulino «d'Amour», sulla riva della Venoge, è già attestato.
Riforma. Gollion diventa filiale della parrocchia di Grancy; sotto il regime bernese il villaggio dipende dal baliaggio di Morges.
1540-1798. La tenuta dell'antica commenda di Crausaz forma una signoria.
1615-1631. Ondata di processi per stregoneria: 27 processi colpiscono 38 persone, di cui 25 vengono giustiziate, in un villaggio di circa 200 abitanti (da verificare). Gli accusati sono imprigionati nel castello di L'Isle e bruciati a Cossonay.
1677-1798. Gollion fa parte della signoria di Grancy.
1749. Costruzione del tempio, che sostituisce l'antica chiesa di Saint-Christophe.
1798. Gollion fa parte del distretto di Cossonay.
XIX secolo. Il piccolo vigneto di Gollion è noto per la sua pessima qualità.
1860-1861. Costruzione del campanile-portico del tempio.
1870. La chiesa accoglie un centinaio di soldati dell'armata del generale Bourbaki (da verificare).
2008. Con la nuova suddivisione territoriale vodese, il comune passa dal soppresso distretto di Cossonay al distretto di Morges.
Popolazione di Gollion
| 1453 | 22 fuochi (focolari) |
| 1798 | 313 |
| 1850 | 438 |
| 1880 | 521 |
| 1900 | 456 |
| 1950 | 384 |
| 2000 | 565 |
| 2025 | 1'091 |
Luoghi storici di Gollion
Tempio di Gollion. Tempio costruito nel 1749 al posto della chiesa medievale di Saint-Christophe, completato da un campanile-portico nel 1860-1861. Nel 1870 ospitò un centinaio di soldati dell'armata del generale Bourbaki (da verificare).
Mulino «d'Amour». Mulino sulla riva della Venoge, attestato dal 1487, al quale è legata una leggenda.
Crausaz. Località sulla riva destra della Venoge dove si trovava una commenda degli Ospitalieri di San Giovanni (ordine di San Giovanni di Gerusalemme), menzionata nel 1228; la tenuta fu una signoria dal 1540 al 1798.
Vestigia di Gollion
Siti-rifugio. Tre siti-rifugio: uno, forse di origine elvetica, fu occupato in epoca romana e burgunda; quello di Borex potrebbe essere servito da rifugio durante le invasioni barbariche.
Motta di Brichy. Altura che fu forse il luogo di una torre di segnalazione nell'alto Medioevo.
Resti romani del Muret. Tegole romane e fondamenta di una villa segnalate vicino al ruscello dell'Ouffemaz, in località Le Muret (da verificare).
Rovine della cappella di Saint-Jean. La cappella della commenda di Crausaz, dedicata a san Giovanni Battista, esisteva prima della Riforma; cadde in rovina sotto il regime bernese (da verificare).
Leggende di Gollion
Il mulino «d'Amour». Secondo una tradizione pubblicata nel 1906 dallo storico Maxime Reymond, il figlio di un cavaliere sposò in segreto la figlia del mugnaio; preferendo l'amore al suo rango, rinunciò all'eredità e visse da allora al mulino.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Gollion »
- Wikipédia, « Gollion »
- Fabienne Taric Zumsteg, « Les sorciers à l'assaut du village : Gollion (1615-1631) », Lausanne, Éditions du Zèbre, 2000 (présentation par l'autrice)
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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