Hauterive

Cantone di Neuchâtel · Regione: Littoral · 2'667 abitanti (31.12.2024, ex comune di Hauterive)
Fa parte del comune di Laténa

Origine del nome Hauterive

Il nome compare verso il 1148 nella forma latina « arta ripa ». Il villaggio ha a sua volta dato il nome a uno strato geologico del Neocomiano, l'Hauteriviano, da cui fin dall'antichità si estrae un calcare giallo, la « pietra di Hauterive ». La forma « arta ripa » è talvolta tradotta con « riva stretta », mentre il nome attuale evoca una « riva alta »; è segnalato anche un antico nome tedesco « Altenryf » (da verificare).

Fondazione di Hauterive

Hauterive non ha un atto di fondazione: è un villaggio compatto, costruito sul pendio ai piedi dello Chaumont, che deve la sua posizione alla vicinanza delle cave di pietra gialla. Il sito di Champréveyres, in riva al lago, è occupato fin dal Maddaleniano. Nel Medioevo la parte alta del villaggio, tra l'abitato e il margine del bosco, appartiene dal 1143 all'abbazia premostratense di Fontaine-André, come il territorio di Champréveyres; l'abbazia era stata fondata verso il 1143 da Rodolfo I di Neuchâtel e da suo fratello Mangold II, consignori di Neuchâtel. Altre istituzioni religiose possiedono vigne a Hauterive: l'abbazia di Hauterive (dal 1158), il convento della Maigrauge e il capitolo di Neuchâtel (dal 1180). Fino al 1848 Hauterive fa parte della castellania di Thielle; la comunità di villaggio, menzionata nel 1527, amministra il luogo, che ha sempre fatto parte della parrocchia di Saint-Blaise.

Storia di Hauterive

verso il 13'500 a.C.. Cacciatori del Maddaleniano stabiliscono a Champréveyres un accampamento stagionale con focolari all'aperto (circa 400 m²). Resti di cavallo, lepre, marmotta, renna e stambecco vi si trovano accanto a scheletri di cani, testimoni della più antica domesticazione del lupo in Europa.

verso il 10'300 a.C.. Un livello dell'Aziliano, con un focolare e alcuni strumenti in selce, testimonia una nuova presenza umana.

3810 a.C.. Fondazione del più antico villaggio neolitico di Champréveyres (cultura di Cortaillod, datazione dendrocronologica), abitato per 25 anni: una palizzata, otto edifici allungati e quasi 1'800 strumenti in selce lavorati sul posto.

3242-3236 a.C.. Un villaggio della cultura di Horgen, con costruzioni mal conservate, sorge a Rouges-Terres.

1050-860 a.C.. Un villaggio del Bronzo finale copre 8'700 m²; i suoi 7'500 pali permettono di ricostruire le case rettangolari a tre navate. Vi sono stati trovati quasi 6'000 oggetti in bronzo (asce, coltelli, spilloni, anelli, ami) e perle d'ambra del Baltico.

1143. La parte alta del villaggio e il territorio di Champréveyres appartengono all'abbazia premostratense di Fontaine-André, fondata verso questa data da Rodolfo I di Neuchâtel e da suo fratello Mangold II.

verso il 1148. Prima menzione scritta del luogo, nella forma « arta ripa ».

XIV secolo. La famiglia de Colombier acquista il feudo del Pressoir (torchio), che passa nel 1516 ai Wattenwyl.

1375. Il villaggio conta 35 fuochi. Nello stesso anno l'abbazia di Fontaine-André è incendiata durante l'invasione dei Gugler (da verificare).

1527. Prima menzione della comunità di villaggio di Hauterive.

1661. La scuola locale si stacca dalla parrocchia di Saint-Blaise; sarebbe stata sistemata sopra il forno comunale e avrebbe accolto anche i bambini di La Coudre (da verificare).

1765-1766. La chiesa dell'antica abbazia di Fontaine-André viene demolita (da verificare).

1848. La castellania di Thielle scompare; Hauterive è aggregato al distretto di Neuchâtel.

1858. Ferdinand Keller segnala una stazione litorale a Hauterive; nel 1880 l'abbassamento del lago dovuto alla prima correzione delle acque del Giura rivela l'ampiezza dell'insediamento.

1870. Costruzione dell'attuale strada cantonale; in precedenza la strada passava per Champréveyres.

1894. L'inaugurazione della linea tranviaria dà un impulso decisivo allo sviluppo del comune.

1921. Scoperta della tomba di una donna di La Tène finale, sepolta con un braccialetto di vetro blu.

1983-1986. Scavi di Champréveyres, condotti tra l'altro sotto la direzione di Michel Egloff (da verificare).

1993. Ceramiche del I-III secolo d.C. vengono alla luce durante scavi in una cava di calcare.

2001. Inaugurazione del Laténium, parco e museo d'archeologia di Neuchâtel, sul sito degli scavi di Champréveyres.

26 novembre 2023. Gli elettori di Hauterive approvano, con il 76,9 % (da verificare), la fusione con Enges, La Tène e Saint-Blaise.

1° gennaio 2025. Hauterive diventa una località del nuovo comune di Laténa, con Enges, La Tène e Saint-Blaise.

Popolazione di Hauterive

Popolazione di Hauterive
137535 fuochi (focolari)
1750262
1850345
1900654
1950745
19601'097
19702'213
20002'637
20202'636
20222'692
20242'667

Luoghi storici di Hauterive

Il Laténium. Parco e museo d'archeologia di Neuchâtel, inaugurato nel 2001 sul sito stesso degli scavi di Champréveyres. Presenta l'archeologia neocastellana dalla preistoria al Medioevo, con ricostruzioni di case, e prende il nome dal vicino sito di La Tène.

L'antica abbazia di Fontaine-André. Abbazia premostratense fondata verso il 1143 da Rodolfo I di Neuchâtel e da suo fratello Mangold II, proprietaria dal 1143 della parte alta di Hauterive. Incendiata nel 1375, privata della chiesa nel 1765-1766, residenza privata dal 1825, proprietà dei Fratelli delle Scuole cristiane nel 1954 e rivenduta a un privato nel 2013 (da verificare); non è liberamente visitabile.

Il vecchio villaggio e il domaine de Champréveyres. Il villaggio ha conservato il suo carattere segnato da case in pietra del XVI secolo, come pure il suo vasto vigneto, di cui fa parte il rinomato domaine de Champréveyres.

Il sentiero delle cave. Itinerario che ripercorre lo sfruttamento della pietra di Hauterive, calcare giallo estratto sul posto fin dall'antichità e ampiamente impiegato negli edifici della città di Neuchâtel.

La scuola degli anni 1920. Edificio scolastico costruito dall'architetto Charles-Henri Matthey, sulla collina e visibile dal lago (da verificare).

Vestigia di Hauterive

Il sito archeologico di Champréveyres. Uno dei giacimenti principali del Littoral neocastellano: accampamento maddaleniano (verso il 13'500 a.C.), livello aziliano (verso il 10'300 a.C.), villaggi neolitici (Cortaillod dal 3810 a.C., Horgen tra il 3242 e il 3236 a.C.) e villaggio del Bronzo finale (1050-860 a.C.). Quest'ultimo ha restituito quasi 6'000 oggetti in bronzo; si citano anche 648 ami e oltre 220 specie vegetali conservate (da verificare). I reperti sono esposti al Laténium, costruito sul posto.

Le piroghe della baia di Champréveyres. Nella baia sono state ritrovate tre piroghe monossili: una risale al Neolitico (verso il 4200 a.C.), le altre due al Bronzo finale (verso il 1000 a.C.).

I resti dell'abbazia di Fontaine-André. Nonostante la demolizione della chiesa abbaziale nel XVIII secolo, la tenuta conserva edifici che testimoniano la sua lunga storia monastica (da verificare).

Le antiche cave di pietra. I fronti di cava lasciati dall'estrazione della pietra di Hauterive segnano ancora il paesaggio; nel 1993 scavi in una cava di calcare hanno restituito ceramiche del I-III secolo d.C.

Fonti

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