Penthéréaz
Origine del nome Penthéréaz
Prima menzione nel 1141 nella forma «Panterea». Si trovano poi «Pantheroia» (1154), «Pantereya» (1184) e «Panthereaz» (1453) (da verificare). L'etimologia del nome non è spiegata dalle fonti consultate.
Fondazione di Penthéréaz
Nessuna delle fonti consultate indica un fondatore né descrive la nascita del villaggio. Esso compare nel 1141 con la sua chiesa di Saint-Etienne. Nel Medioevo Penthéréaz faceva parte della signoria di Echallens, tenuta dai Montfaucon, famiglia stabilita nella regione dal XII secolo (da verificare). La chiesa era una filiale di Goumoens-la-Ville e il diritto di presentazione del suo sacerdote spettava all'abbazia di Montbenoît, in Borgogna (diocesi di Besançon).
Storia di Penthéréaz
1141. Prima menzione di «Panterea» e della chiesa di Saint-Etienne, filiale di Goumoens-la-Ville.
Medioevo. Penthéréaz fa parte della signoria di Echallens; il diritto di presentazione della chiesa spetta all'abbazia di Montbenoît in Borgogna.
1416. Il villaggio conta 14 fuochi (focolari).
1484. Integrazione nel baliaggio comune di Orbe-Echallens, amministrato da Berna e Friburgo.
1619. Adozione della Riforma; Penthéréaz fa ormai parte della parrocchia di Goumoens-la-Ville.
1675. Dapprima tollerati grazie a un intervento della Dieta federale, i cattolici sono costretti a lasciare il comune.
1798. Integrazione nel distretto di Echallens (fino al 2006); il villaggio conta 275 abitanti.
1926. Adozione dello stemma comunale: due spighe di grano nei colori dei Montfaucon (da verificare).
1981. Apertura dell'autostrada A1 con l'uscita di Chavornay; la popolazione torna a crescere.
2006. Inizio di un progetto di fusione con Goumoens-la-Ville, Goumoens-le-Jux ed Eclagnens.
2008. Penthéréaz si ritira dal progetto di fusione; entrata in vigore dei nuovi distretti vodesi, il comune entra nel distretto del Gros-de-Vaud.
Popolazione di Penthéréaz
| 1416 | 14 fuochi (focolari) |
| 1453 | 12 fuochi (focolari) |
| 1798 | 275 |
| 1850 | 369 |
| 1900 | 279 |
| 1950 | 262 |
| 1980 | 212 |
| 2000 | 342 |
| 2025 | 446 |
Luoghi storici di Penthéréaz
Chiesa di Saint-Etienne. Chiesa menzionata dal 1141, filiale di Goumoens-la-Ville, il cui diritto di presentazione spettava all'abbazia di Montbenoît in Borgogna. Dalla Riforma del 1619 Penthéréaz fa parte della parrocchia di Goumoens-la-Ville.
Casa bernese (casa della decima). Edificio che serviva a riscuotere la decima per i balivi; è indicato come monumento storico protetto (da verificare).
Colture orticole. Il villaggio è rimasto agricolo e si è specializzato nell'orticoltura, in particolare delle indivie.
Leggende di Penthéréaz
I «Buïa-Tsa» e i «Matous». Gli abitanti sono soprannominati «Lè Buïa-Tsa» (in patois, «lava-gatti») e «Les Matous». Secondo un aneddoto popolare, una donna avrebbe messo un gatto in una tinozza del bucato, di proposito o per sbaglio (da verificare).
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse (version allemande), « Penthéréaz »
- Commune de Penthéréaz, « Historique »
- Wikipédia (français), « Penthéréaz »
- Wikipedia (anglais), « Penthéréaz »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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