Bottens

Cantone di Vaud · Distretto: Gros-de-Vaud · 1'389 abitanti (31.12.2025)

Origine del nome Bottens

Il nome compare nel 1142 nella forma «Botens». Una menzione più antica, nel 1107 in un atto del priorato di Saint-Sulpice, è segnalata da altre fonti (da verificare). L'etimologia non è spiegata; una fonte locale le attribuisce un suono burgundo (da verificare).

Fondazione di Bottens

Reperti romani sono stati scoperti nel 1854 nella parte alta del villaggio. Nel XII secolo Bottens è un feudo del vescovo di Lausanne, infeudato ai nobili di Bottens; il primo signore noto sarebbe Wido, verso il 1107-1113 (da verificare). I nobili possedevano un castello sul pendio tra Bottens e Malapalud. Le fonti consultate non precisano oltre come e da chi il villaggio sia stato creato.

Storia di Bottens

epoca romana. Reperti romani, scoperti nel 1854 nella parte alta del villaggio.

verso il 1107. Primo riferimento al villaggio secondo fonti locali, in un atto del priorato di Saint-Sulpice; Wido sarebbe il primo signore noto (da verificare).

1142. Menzione nella forma «Botens».

XII secolo. Bottens è un feudo del vescovo di Lausanne infeudato ai nobili di Bottens, e una parrocchia dipendente dall'abbazia di Montheron.

1342-1354. Girard de Montfaucon acquista la maggior parte di Bottens e integra la castellania nella sua signoria di Échallens.

1416. Bottens conta 33 fuochi (focolari).

1475. Il castello è distrutto dal fuoco (dai Confederati secondo una fonte; da verificare). Bottens è aggregato al baliaggio comune di Orbe ed Échallens fino al 1798; il villaggio è amministrato dall'assemblea dei patrizi.

XVI secolo. Bottens non aderisce completamente alla Riforma e diventa una parrocchia mista: parrocchia cattolica e annesso della parrocchia protestante di Poliez-le-Grand, con la chiesa al servizio delle due confessioni.

1555. I nobili di Russin, successori dei Bottens, vendono i loro beni a François Panchaud.

1599. Il santuario è dedicato a san Claudio, poi a santo Stefano nel 1665.

XVII secolo. La signoria è acquistata dai Polier di Lausanne.

1711. Importante restauro dell'antico santuario (lavori dal 1711 al 1713 secondo una fonte locale).

1798. Bottens fa parte del distretto di Échallens fino al 2007.

1843. Costruzione della chiesa cattolica da parte dell'architetto Henri Perregaux.

1847-1965. Esistenza di una comunità della Chiesa libera.

1904. L'antico santuario è riservato ai protestanti.

1930-1935. Raggruppamento parcellare parziale; l'agricoltura domina fino al secondo dopoguerra.

1975-1985. Grazie alla vicinanza a Lausanne, il comune accoglie diverse imprese.

2001. La chiesa cattolica di Saint-Étienne è classificata monumento storico.

2002. Apertura di una linea di autobus dei TL verso Lausanne, seguita da una forte crescita demografica.

2008. Con la nuova suddivisione territoriale vodese Bottens fa parte del distretto del Gros-de-Vaud.

Popolazione di Bottens

Popolazione di Bottens
141633 fuochi (focolari)
145319 fuochi (focolari)
176441 fuochi (focolari), di cui 33 cattolici
1850464
1870529
1900422
1950400
1970424
2000917
20251'389

Luoghi storici di Bottens

Chiesa cattolica di Saint-Étienne. Costruita dal 1843 al 1848 dall'architetto Henri Perregaux, è uno dei primi edifici neogotici del Canton Vaud e ospita opere del pittore Louis Rivier. È classificata monumento storico dal 2001.

Tempio. Antico santuario attestato nel XII secolo, dedicato a san Claudio nel 1599 e poi a santo Stefano nel 1665, fortemente restaurato nel 1711. A lungo condiviso tra cattolici e protestanti, è riservato ai protestanti dal 1904.

Scuola. Edificio scolastico del 1845-1846, opera di Henri Perregaux e Achille de La Harpe.

Vestigia di Bottens

Castello di Bottens. Il castello dei nobili di Bottens sorgeva sul pendio tra Bottens e Malapalud; i suoi muri avrebbero raggiunto circa quattro metri di spessore (da verificare). Bruciò nel 1475. All'inizio del XX secolo le sue ultime pietre sarebbero servite a costruire la locanda di Poliez-le-Grand (da verificare).

Reperti romani. Nel 1854 sono stati scoperti reperti romani nella parte alta del villaggio.

Leggende di Bottens

I Ruffan e i Truffian. Gli abitanti sono soprannominati in patois «lè Ruffan» e «lè Truffian»; il secondo farebbe riferimento alla patata, alimento base del villaggio.

Fonti

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