Gimel
Origine del nome Gimel
Prima menzione scritta tra il 979 e il 993 nella forma «Gemella». L'origine del nome non è spiegata dalle fonti consultate. Gli abitanti si chiamano Gimelans; sono soprannominati «lè Dzemelan», i Gemelli in patois vodese.
Fondazione di Gimel
Il territorio era occupato ben prima dei primi testi: vi sono state trovate pietre a coppelle, resti dell'età del Bronzo, tombe di La Tène, resti romani e una necropoli dell'alto Medioevo a Bauloz. Nessuna fonte consultata dice chi abbia fondato il villaggio né quando. Nel Medioevo Gimel dipendeva dalla signoria di Aubonne; la sua chiesa di Saint-Pierre risale al XII secolo e divenne il centro di una parrocchia che si estendeva ai villaggi vicini.
Storia di Gimel
età del Bronzo. Resti dell'età del Bronzo sul territorio, dove si trovano anche pietre a coppelle.
seconda età del Ferro (La Tène). Tombe dell'epoca di La Tène.
epoca romana. Resti romani.
alto Medioevo. Necropoli a Bauloz.
979-993. Prima menzione del luogo nella forma «Gemella».
XII secolo. Costruzione della chiesa di Saint-Pierre.
prima del 1285. La chiesa di Saint-Oyens diventa annesso di quella di Gimel.
Medioevo. Gimel dipende dalla signoria di Aubonne; una parte delle terre appartiene all'abbazia di Saint-Maurice (da verificare).
1536-1798. Gimel è integrato nel baliaggio bernese di Aubonne e possiede una corte di giustizia; dopo la Riforma la sua parrocchia comprende Saubraz, Mont-sur-Rolle (fino al 1621), Essertines-sur-Rolle (fino al 1837) e Saint-Oyens.
XVII secolo. Pesanti trasformazioni della chiesa di Saint-Pierre.
1764. Il villaggio conta 421 abitanti.
fine del XVIII secolo. Gimel ottiene due fiere del bestiame.
1798. Gimel fa parte del distretto di Aubonne.
XIX secolo. Una sorgente alcalina fa di Gimel un luogo di villeggiatura.
1950. La popolazione supera i 1'000 abitanti (1'028).
2000. Il comune conta 1'449 abitanti; agricolo (allevamento), vede svilupparsi zone residenziali in affitto.
2006-2008. La legge sulla suddivisione territoriale, in vigore dal 1° settembre 2006, sopprime il distretto di Aubonne; il comune fa parte del distretto di Morges, effettivo dal 1° gennaio 2008.
2025. La popolazione dei tre comuni accetta in settembre il progetto di fusione di Gimel, Saubraz e Saint-Oyens; il Gran Consiglio vodese convalida la fusione il 25 novembre.
2027. Entrata in vigore prevista della fusione il 1° gennaio: il nuovo comune porta il nome di Gimel.
Popolazione di Gimel
| 1764 | 421 |
| 1850 | 820 |
| 1900 | 797 |
| 1950 | 1'028 |
| 2000 | 1'449 |
| 2025 | 2'453 |
Luoghi storici di Gimel
Chiesa di Saint-Pierre. Chiesa del XII secolo, pesantemente trasformata nel XVII secolo; era il centro di una parrocchia che comprendeva Saubraz, Saint-Oyens e, per un certo tempo, Mont-sur-Rolle ed Essertines-sur-Rolle.
Sorgente alcalina. Nel XIX secolo una sorgente alcalina fa di Gimel un luogo di villeggiatura.
Strada del Marchairuz. Il villaggio, ai piedi del Giura, si trova sulla strada che sale al colle del Marchairuz.
Vestigia di Gimel
Pietre a coppelle. Pietre a coppelle, blocchi con piccole cavità scavate, figurano tra le più antiche testimonianze di presenza umana sul territorio.
Resti dell'età del Bronzo, di La Tène e dell'epoca romana. Il territorio ha restituito resti dell'età del Bronzo, tombe di La Tène e resti romani.
Necropoli di Bauloz. Necropoli dell'alto Medioevo scoperta a Bauloz.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Gimel »
- Wikipédia, « Gimel (Vaud) »
- Journal de Morges, « La nouvelle commune de Gimel verra le jour suite à la fusion » (29 septembre 2025)
- Blick, « Vaud : le canton passe sous la barre des 300 communes »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
Altri villaggi vicino a Gimel
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