Onnens

Cantone di Vaud · Distretto: Jura-Nord vaudois · 527 abitanti (31.12.2025, comune)

Origine del nome Onnens

Forme antiche: «Unens» nel 1228, «curatus de Onnens» nel 1361, «Onnens» nel 1453. Il nome sarebbe formato da un nome di persona germanico maschile, del tipo «Huno» o «Unno», e dal suffisso «-ingos», molto diffuso nei cantoni di Vaud e Friburgo, che significa «presso la gente di» (da verificare).

Fondazione di Onnens

Il territorio di Onnens è occupato quasi senza interruzione dall'8000 a.C. circa: gli scavi condotti prima della costruzione dell'autostrada A5 hanno portato alla luce resti dal Mesolitico all'epoca moderna, tra cui una sepoltura infantile neolitica, un villaggio del Bronzo finale e un villaggio aperto dell'età del Ferro sulla collina del Motti. Nessuna delle fonti consultate indica un fondatore del villaggio medievale; il suo nome suggerisce un insediamento legato a un gruppo con un nome germanico (da verificare). Nel Medioevo Onnens formava una mayorie, corte di giustizia composta dal mayor, da un curiale e da dodici giurati, dipendente dalla signoria di Montagny; con essa fu integrato nel baliaggio comune di Grandson (1484-1798), poi nel distretto di Grandson. Parrocchia dal 1228, con una chiesa di Saint-Martin che dipendeva dalla certosa di La Lance. Gli abitanti sono soprannominati i Bavosi («lè Béviâo» o «lè Baveur», i bevitori in patois vodese).

Storia di Onnens

verso l'8000 a.C.. Inizio di un'occupazione quasi ininterrotta del territorio, in particolare nella località Praz Berthoud, vicino a una sorgente perenne.

4700-4500 a.C.. Inumazione di un bambino di circa tre anni a Praz Berthoud, considerata la più antica sepoltura conosciuta del cantone di Vaud.

Neolitico. Stazioni neolitiche; erezione di menhir e di un dolmen a Praz Berthoud.

1280-800 a.C.. Villaggio del Bronzo finale: edifici su pali allineati (1280-1200 a.C.), poi grandi focolari rettangolari (1050-800 a.C.).

età del Ferro. Villaggio aperto sulla collina del Motti, sito importante dell'Altopiano svizzero per questo periodo, e due tumuli.

epoca romana. Tracce di occupazione, tra cui una fibula.

1228. Prima menzione, «Unens»; Onnens è già una parrocchia.

1361. Menzione di un «curatus de Onnens».

Medioevo. Onnens forma una mayorie dipendente dalla signoria di Montagny; la chiesa di Saint-Martin dipende dalla certosa di La Lance.

1484. Con Montagny, Onnens entra nel baliaggio comune di Grandson, amministrato da Berna e Friburgo fino al 1798.

XVI secolo. Con la Riforma, Onnens forma una parrocchia con Bonvillars.

1722. Ricostruzione della chiesa, che conserva il coro gotico (da verificare).

1779. Data di una campana del tempio recante lo stemma comunale con il gambero.

1798. Onnens entra nel distretto di Grandson, di cui fa parte fino al 2007; dal 1798 al 1803 appartiene al cantone del Lemano.

1846. Onnens viene aggregato alla parrocchia di Concise.

1973. Costruzione di un magazzino.

1990. Installazione di una linea di produzione di sigarette delle Fabriques de tabac réunies (Philip Morris).

1995-2004. Scavi archeologici sul tracciato dell'autostrada A5: otto dei sedici siti del tratto Yverdon-Neuchâtel si trovano a Onnens.

2005. Apertura dell'autostrada A5.

2008. Onnens fa parte del nuovo distretto del Jura-Nord vaudois.

2019. Dopo la partenza di Philip Morris, il centro logistico svizzero di Decathlon si stabilisce a Onnens.

Popolazione di Onnens

Popolazione di Onnens
1803258
1850328
1900341
1950275
1970223
2000397
2022495
2025527

Luoghi storici di Onnens

Chiesa di Saint-Martin. Chiesa riformata iscritta come bene culturale d'importanza nazionale. Menzionata come parrocchia dal 1228 e dipendente nel Medioevo dalla certosa di La Lance, conserva un coro gotico decorato da pitture murali (deposizione nel sepolcro, Giudizio universale) datate al XV secolo (un'altra fonte indica il XIV secolo, da verificare). Possiede vetrate del pittore polacco Józef Mehoffer.

Villaggio iscritto all'ISOS. L'intero villaggio, con le sue fattorie dei secoli XVIII e XIX, figura nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d'importanza nazionale.

La Chassagne. Pendio secco dal carattere di steppa, iscritto nell'Inventario federale dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale.

Vestigia di Onnens

Dolmen di Praz Berthoud. Monumento megalitico presentato come il primo megalite attestato del cantone di Vaud e accessibile al pubblico; un'altra fonte lo descrive come un dolmen distrutto (da verificare).

Menhir. Il territorio comunale conta diversi menhir, tra cui il menhir de la Vernette (da verificare).

Sito di Praz Berthoud. Luogo occupato in più di quindici periodi diversi: selci di oltre 10'000 anni, spillone dell'età del Bronzo, due tumuli dell'età del Ferro, fibula romana, condotta d'acqua medievale e la tomba di un bambino datata 4700-4500 a.C.

Collina del Motti. Villaggio aperto dell'età del Ferro scavato negli anni 2000: case di legno o di terra battuta dipinte di nero, di bianco e forse di rosso, e circa 60'000 cocci di ceramica.

Villaggio del Bronzo finale. Scoperto sotto il tracciato dell'autostrada, contava almeno sei edifici su pali e ha restituito tracce di lavorazione del bronzo, della ceramica, dei tessuti, di macinazione dei cereali e di allevamento.

Leggende di Onnens

Il gambero con una sola chela. Lo stemma di Onnens mostra un gambero rosso privo della chela sinistra. Secondo la tradizione, durante un'antica spartizione con Montagny, sarebbe stata Montagny a ricevere la chela mancante.

Fonti

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