Rances
Origine del nome Rances
Il villaggio è menzionato nel 972/973 nella forma «Rancias», quando un certo Romanus dona al vescovo di Lausanne dei campi che vi possiede; la forma «Rances» compare nel 1228. Il nome deriverebbe dal gentilizio romano «Rancius» o «Rantius» (da verificare). Gli abitanti si chiamano Rancignolets.
Fondazione di Rances
Nessuna fonte consultata nomina un fondatore del villaggio. Il territorio è occupato ben prima del Medioevo: ne sono testimoni insediamenti del Neolitico e dell'età del Bronzo, tumuli dell'età del Ferro, tombe di La Tène e una necropoli dell'alto Medioevo. Citato nel X secolo, Rances diventa la località principale della signoria (castellania) di Les Clées. Sotto il regime bernese il villaggio è sede di una corte di giustizia.
Storia di Rances
Neolitico. Occupazione del sito: ceramica neolitica e pietre a coppelle forse neolitiche alla Vy-des-Buissons; ceramica campaniforme a Sur-la-Cheneau e a Champ-Vully.
Bronzo medio. A Champ-Vully si estende un insediamento con centinaia di buche di palo.
Hallstatt finale. Tumuli a Champs des Bois, al Bois du Vuavre e al Montet; a Champs des Bois una tomba centrale contiene resti di un carro, un bacile di bronzo, una placca di cintura e un pugnale di ferro.
La Tène antica. Sepolture a Champs des Bois, a Pra Técoz e alla Vy-des-Buissons.
Alto Medioevo. A Champ-Vully si estende una necropoli.
972/973. Prima menzione scritta, «Rancias».
1228. La chiesa Saint-Sulpice è parrocchiale; prima comparsa della forma «Rances».
1286. La famiglia de Gallera acquisisce la metralia di Rances.
1371. Gli abitanti sono esentati da ogni pedaggio nella baronia di Vaud, privilegio riaffermato nel 1517 e nel 1698 (da verificare).
1536. Sotto il regime bernese Rances è incorporato nel baliaggio di Yverdon fino al 1798 e diventa sede di una corte di giustizia; il villaggio passa alla Riforma.
1539. Jacques de Gallera vende la metralia a Berna.
1541. Costruzione della casa parrocchiale, presentata come la prima edificata nel cantone; il comune indica il 1540 (da verificare).
1548. Un incendio devasta il villaggio; solo la chiesa, la casa parrocchiale e 19 case sarebbero state risparmiate (da verificare).
1798. Il comune entra nel distretto di Orbe.
1820. Crollo del coro della chiesa, ricostruito leggermente storto (da verificare).
1889. Apertura di un caseificio.
1896. Restauro della chiesa Saint-Sulpice.
1989. L'apertura dell'autostrada A9 accelera lo sviluppo residenziale.
2000. Rances e Valeyres-sous-Rances entrano nella parrocchia di Baulmes-Rances.
2008. Con l'entrata in vigore dei nuovi distretti il 1° gennaio, il comune entra nel distretto del Jura-Nord vaudois.
Popolazione di Rances
| 1684 | 80 fuochi (focolari) |
| 1764 | 385 |
| 1850 | 518 |
| 1900 | 493 |
| 1950 | 412 |
| 1970 | 314 |
| 2000 | 419 |
| 2025 | 513 |
Luoghi storici di Rances
Chiesa Saint-Sulpice. Parrocchiale dal 1228, conserva elementi del XV secolo ed è stata restaurata nel 1896. La sua parrocchia comprendeva L'Abergement, Sergey e Valeyres-sous-Rances, nonché Montcherand fino al 1662 e dal 1846 al 1849.
Casa parrocchiale di Rances. Costruita nel 1540 o 1541, poco dopo la Riforma, è presentata come la prima casa parrocchiale edificata nel cantone; sfuggì all'incendio del 1548 (da verificare).
Villaggio di Rances. L'insieme del villaggio figura nell'Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS).
Mont Suchet e alpeggio della Mathoulaz. Il territorio comunale si estende dalle vigne ai boschi e agli alpeggi; il Mont Suchet e l'alpeggio della Mathoulaz sono mete di escursione.
Vestigia di Rances
Tumuli hallstattiani. Dal XIX secolo Frédéric Troyon e altri ricercatori scavano tumuli a Champs des Bois, al Bois du Vuavre e al Montet. Champs des Bois, primo sito esplorato scientificamente nel cantone, ha restituito una tomba centrale dello Hallstatt finale con resti di un carro, un bacile di bronzo, una placca di cintura e un pugnale di ferro, nonché una sepoltura di La Tène antica.
Insediamento di Champ-Vully. Gli scavi del 1974-1981 hanno portato alla luce un insediamento del Bronzo medio (centinaia di buche di palo, ceramica, strumenti in pietra), ceramica campaniforme e una necropoli dell'alto Medioevo.
Vy-des-Buissons, Pra Técoz e Sur-la-Cheneau. Pietre a coppelle forse neolitiche, ceramica neolitica, una fossa-silo e tombe di La Tène antica alla Vy-des-Buissons; tre inumazioni di La Tène antica scoperte nel 1861 a Pra Técoz; un fossato protostorico con ceramica campaniforme e lateniana a Sur-la-Cheneau. I resti romani sono rari.
Leggende di Rances
La Pierre à Bonchâteau. Presentata dal comune tra le sue curiosità, la Pierre à Bonchâteau è un ammasso di rocce inciso di coppelle, situato tra Baulmes e Sergey-L'Abergement (da verificare). Secondo la tradizione, sotto questa enorme roccia sarebbe sepolto un tesoro, e certe sere, al dodicesimo rintocco di mezzanotte, essa girerebbe su se stessa. Era chiamata anche Pierre des sorciers (pietra degli stregoni).
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Rances »
- Commune de Rances, « Histoire »
- Wikipédia, « Rances (Vaud) »
- Wikipedia (en), « Rances, Switzerland »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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