Mathod
Origine del nome Mathod
Il villaggio è menzionato nel 1141 nella forma «Mastod» (o «Masthod»), poi «Mastoud» nel 1235 e «Mathod» nel 1382. Nessuna fonte consultata ne spiega l'etimologia. Lo stemma comunale gioca sul nome raffigurando tre teste di gatto, i «mathous».
Fondazione di Mathod
Mathod si trovava sulla strada romana Orbe-Avenches, alla diramazione verso Pontarlier, e vi sono stati scoperti resti romani (tegole, calce). Nessuna fonte consultata indica un fondatore del villaggio. Nel Medioevo la località dipese dapprima dall'abbazia del lago di Joux, che vi possedeva terre dal 1141, poi fu annessa alla signoria di Champvent e infine a quella della Mothe. Sotto il regime bernese Mathod formava una castellania con un castellano e sei giurati.
Storia di Mathod
epoca romana. Il sito si trova sulla strada romana Orbe-Avenches, alla diramazione verso Pontarlier; vi sono state rinvenute tegole e calce romane.
1141. Prima menzione, nella forma «Mastod»; l'abbazia del lago di Joux vi possiede terre.
XII secolo. Il villaggio possiede una chiesa dedicata a san Martino.
1235. Menzione nella forma «Mastoud».
1285-1558. La chiesa di Saint-Martin è chiesa parrocchiale.
1370. Il conte di Neuchâtel scambia le sue terre con il conte di Savoia (da verificare); la maggior parte del villaggio dipende poi dalla signoria della Mothe.
1382. Il nome compare nella sua forma attuale, «Mathod».
1416. Mathod conta 40 fuochi.
XVII secolo. Costruzione del corpo principale del castello.
1691. Data del pulpito della chiesa costruita dopo la Riforma.
1747. I signori affrancano gli abitanti da ogni corvée dietro pagamento di 2'000 fiorini.
XVIII secolo. Il castello, abitato dalle famiglie bernesi Weiss, Thormann e Burmann, viene ampliato con due ali e un grande scalone coperto d'ispirazione palladiana.
1798. Mathod entra nel distretto di Yverdon.
1936-1938. Costruzione della nuova chiesa, inaugurata nella primavera del 1938.
2008. Mathod fa parte del nuovo distretto del Jura-Nord vaudois.
inizio del XXI secolo. Il villaggio, specializzato nelle colture orticole dopo il prosciugamento delle paludi, ritrova dinamismo grazie alla sua posizione tra le uscite delle autostrade A1 e A9.
28 settembre 2025. Gli elettori di Mathod (224 sì, 47 no) e di Suscévaz (85 sì, 41 no) approvano la convenzione di fusione.
1° gennaio 2027. Entrata in vigore prevista della fusione con Suscévaz; il nuovo comune dovrebbe chiamarsi Mathod-Suscévaz.
Popolazione di Mathod
| 1416 | 40 fuochi (focolari) |
| 1764 | 229 |
| 1803 | 350 |
| 1850 | 382 |
| 1900 | 358 |
| 1950 | 368 |
| 2000 | 459 |
| 2025 | 740 |
Luoghi storici di Mathod
Castello di Mathod. Castello bernese il cui corpo principale risale al XVII secolo e che fu ampliato nel XVIII secolo con due ali e un grande scalone coperto d'ispirazione palladiana. Ospitò le famiglie bernesi Weiss, Thormann e Burmann. Accanto si trova una cappella. È un bene culturale d'importanza nazionale.
Chiesa di Mathod. Chiesa costruita nel 1936-1938 dall'architetto Paul Lavenex, con vetrate di Casimir Reymond, in sostituzione dell'antica chiesa di Saint-Martin, attestata dal XII secolo e ampliata nel 1738 (da verificare). Si distingue per il campanile a pianta rettangolare.
Case rurali. Il centro del villaggio conserva case di contadini e di vignaioli caratteristiche dal XVII al XIX secolo.
Vestigia di Mathod
Resti romani. Tegole e calce d'epoca romana rinvenute sul territorio, che si trovava sulla strada Orbe-Avenches.
Fonti
- Dictionnaire historique de la Suisse, « Mathod »
- Commune de Mathod, « Histoire »
- Commune de Mathod, « Projet de fusion des communes de Mathod et Suscévaz »
- Conseil d'État du canton de Vaud, « Exposé des motifs et projet de décret sur la fusion des communes de Mathod et Suscévaz »
- La Télé, « Deux nouvelles fusions de communes en passe d'être ratifiées »
- Wikipédia, « Mathod »
- Wikipedia (de), « Mathod »
- Wikipédia, « Districts du canton de Vaud »
- Statistique Vaud, « Population résidante permanente au 31 décembre 2025 »
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